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Personaggi citati

Guittone d'Arezzo
Pg. XXIV,56; Pg. XXVI,124

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Guittone d'Arezzo, attivo nella seconda metà del XIII sec., è considerato l'iniziatore della lirica di ispirazione provenzale che fiorì in Toscana in un periodo in parte precedente ed in parte coincidente alla fioritura dello stilnovismo, ma che ad esso rimase volutamente estraneo.

Per Guittone e per i poeti della sua scuola Dante ha sempre giudizi fortemente negativi fin dalla stesura del "De Vulgari Eloquentia" e tali giudizi ribadisce nella Commedia negli incontri con Bonagiunta Orbicciani da Lucca e Guido Guinizzelli.

Il "nodo" che trattenne Guittone, Jacopo da Lentini (esponente della Scuola Siciliana) e Bonagiunta stesso (che trasportò in ambiente toscano l'esperienza poetica siciliana) al di là del dolce stile inaugurato da Dante e dalla sua cerchia di amici, fu proprio la concezione dell'amore come passione e non come virtù od introspezione.

Ancora il Guinizzelli, sottolinea come l'apparire di poeti migliori spegnerà naturalmente l'artificiosa fama di Guittone:

Pg. XXVI,124-126
Così fer molti antichi di Guittone,
di grido in grido pur lui dando pregio,
fin che l'ha vinto il ver con più persone.